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venerdì 20 gennaio 2012

Liberalizzazioni: varato il decreto legge


E' stata approvata la bozza sulle liberalizzazioni dal Consiglio dei Ministri. Liberalizzazioni che secondo il premier Mario Monti servono a superare tre grandi paletti: l'insufficiente concorrenza sui mercati, l'inadeguatezza delle infrastrutture e l'insufficienza delle procedure amministrative. Il pacchetto delle liberalizzazioni è stato elaborato in un unico decreto legge.

Molti i provvedimenti inseriti nel decreto legge che vanno dai provvedimenti fiscali per i costruttori fino agli edicolanti. 

Vediamo un po' nel dettaglio cosa cambia per le varie categorie:

Avvocati
Il nuovo decreto legge proprio non va giù agli avvocati. E' stato già annunciato uno sciopero per lunedì e martedì prossimo e una settimana di astensione dal lavoro nel mese di marzo. Gli avvocati sono pronti a presentare al Parlamento una serie di norme per modificare gli interventi improprio sulle casse previdenziali private e sulle liberalizzazioni selvagge. Inoltre "dei 18 mesi di tirocinio necessari per sostenere l'esame da avvocato, sei potranno essere trascorsi nelle università", queste le parole del Ministro della Giustizia Paola Severino.

Taxi
L'autorità per i trasporti deciderà l'aumento delle licenze per i Taxi. E' prevista inoltre la mobilità da una città all'altra. L'autorità, in accordo con i sindacati, consentirà la mobilità dei taxi da una città all'altra e lo stesso tassista può essere in possesso di una "licenza part-time" che gli consente di far lavorare un altro tassista nel momento in cui lui non utilizza il proprio mezzo. Niente licenze multiple.

Farmacie
I medicinali di fascia C con non saranno più in vendita fuori dalla farmacia se le Regioni non si metteranno in regola per l'apertura dei nuovi esercizi (uno ogni 3.000 abitanti). Le Regioni che non si metteranno in regola , entro 120 giorni dall'entrata in vigore del Dl, con l'apertura di nuove farmacie e non bandiranno concorsi straordinari per la copertura delle nuove sedi (nei successivi 30 giorni), è prevista la nomina di un commissario. 

Imprese
Sono abrogate le norme che prevedono limiti numerici, autorizzazioni, licenze, nulla osta o preventivi atti d'assenso dell Pa per l'avvio di un'attività economica. Nasce il Tribunale per le imprese che sarà competente in materia di diritto d'autore, azione di classe, partecipazioni sociali, tra soci e società. I crediti delle imprese potranno essere rimborsati anche con l'assegnazione di titoli di Stato (fino a 2 miliardi di euro).

martedì 17 gennaio 2012

Liberalizzazione Taxi: Pro e Contro



L'Italia è piene di caste: medici, avvocati, notai, farmacisti e..tassisti. 

Per essere un tassista non basta prendere la patente di B e essere iscritti all'albo dei conducenti alla Camera di Commercio. Per essere un tassista serve una licenza. Licenza che in teoria dovrebbe essere distribuita dal Comune con un concorso gratuito. Teoria molto ben distante dalla pratica. In realtà i concorsi per il rilascio delle nuove licenze sono rarissimi e il numero di licenze rilasciate è ogni anno più basso. La licenza si tiene stretta e ci si disfa solo una volta raggiunta l'età per il pensionamento. Si cede gratuitamente ad un familiare oppure si "piazza" a caro prezzo sul mercato. I prezzi di una licenza sono elevatissimi: si passa dai 50.000 euro per la città di Bari, ai 150.000 euro per Milano, fino a 300.000 euro per la città di Firenze.

Fare il tassista costa. Oltre alla licenza bisogna accollarsi le spese per comprare e il mantenimento di una vettura, l'Rc auto e il carburante (sempre più in aumento, clicca qui per informarti).

Il Governo vuole aumentare il numero di licenze (ad oggi sono circa 40.000 in Italia). Moltiplicare il numero dei Taxi per dare maggior servizio ai clienti e per incrementare la concorrenza tariffaria. Obbiettivo da raggiungere soprattutto in alcune grandi città (Roma, Milano, Firenze, Napoli) dove il rapporto tra licenze e abitanti risulta inferiore alle principali città europee.

L'ostacolo più grande è rappresentato da coloro che già possiedono queste licenze, licenze che con la liberalizzazioni perderebbero sicuramente di valore. L'Antitrust suggerisce l'attuazione del meccanismo di "compensazione", ovvero la possibilità di assegnare gratuitamente una seconda licenza a chi è già in possesso di una licenza con la possibilità di essere utilizzata o essere venduta.. 

Basterà? La concorrenza in teoria può e deve andare a favore del cliente. Per ciò che riguarda Roma ogni chilometro in taxi costa al passeggero 0,92 euro o 23,7 euro all’ora, al quale bisogna aggiungere 2 euro se si trasporta più di un bagaglio o si è diretti alla Stazione Termini..Una bella somma no?