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giovedì 19 gennaio 2012

Liberalizzazioni: il nuovo testo


E' pronta la bozza delle liberalizzazioni del Governo Monti. Partono le consultazioni per arrivare ad un testo definitivo.

Molte le novità inserite.Si inizia dalle Farmacie le quali "possono svolgere la propria attività e i servizi medici aggiuntivi anche oltre i turni e gli orari di apertura". Novità anche per le prescrizioni dei medicinali, "Il medico, salvo che non sussistano ragioni terapeutiche contrarie nel caso specifico, inserisce in ogni prescrizione medica le seguenti parole: o farmaco equivalente se di minor prezzo, ovvero specifica l'esistenza del farmaco equivalente". Sono state cancellate nella bozza anche le tariffe professionali, minime e massime. Diventa obbligatorio anche il preventivo scritto ai clienti (non dovrebbe essere già una prassi normale questa?. Novità anche per gli automobilisti e gli assicuratori: scatola nera nelle auto, e prezzi proposti dalle altre compagnie assicurative. "Nel caso in cui l'assicurato acconsenta all'istallazione di meccanismi elettronici che registrano l'attività del veicolo i costi sono a carico delle compagnie che praticano inoltre una riduzione rispetto alle tariffe stabilite", mentre per i servizi assicurativi "a informare il cliente, in modo corretto, trasparente ed esaustivo, sulla tariffa e sulle altre condizioni contrattuali proposte da almeno tre diverse compagnie assicurative non appartenenti a medesimi gruppi". Novità in arrivo anche per i carburanti. Le stazioni di riferimento titolari di autorizzazione petrolifera potranno rifornirsi da qualsiasi produttore o rivenditore e nessun limiti per i distributori di benzina self service fuori dai centri urbani. Per quanto riguarda la produzione dei carburanti  è prevista la separazione di Snam rg (cos'è?) da Eni.

Saranno stabiliti anche i costi dei conti corrente base.

Ecco la bozza completa delle liberalizzazioni:

lunedì 16 gennaio 2012

Milano: EcoPass e Area C. (Trova) Le differenze.



Oggi a Milano è entrata in vigore la cosiddetta "Area C". L'Area C manda in pensione il "vecchio" EcoPass e sarà attiva dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30 e regolamenterà l'accesso alla cerchia dei Bastioni. 

Cerchiamo di fare il punto della situazione e di individuare le differenze tra il vecchio e il nuovo modo di "combattere" ( o per meglio dire: di fare soldi) l'inquinamento:

Accesso senza titolo di ingresso
EcoPass: Classe I (veicoli Gpl, metano, ibridi ed elettrici), Classe II (auto, merci e autobus benzina Euro 3,4 e successivi, auto merci e autobus Euro 4 con fap (se installato successivamente, Euro 5) e successivi, moto e motorini.
Area C: Auto elettriche, moto e motorini, auto ibride, bifuel, alimentate a metano e Gpl fino al 31 dicembre 2012.

Accesso con titolo di ingresso
EcoPass: Classe III (auto, merci e autobus benzina Euro 1 e 2), Classe IV (auto e merci benzina Euro 0, auto  diesel Euro 1, 2 e 3, merci diesel Euro 3, autobus a benzina Euro 0 e diesel Euro 4, auto e merci diesel Euro 4 senza fap), Classe V (auto diesel Euro 0, merci diesel Euro 0, 1 e 2, autobus diesel Euro 0, 1, 2 e 3.
Area C: Auto a benzina Euro 1, 2, 3, 4 e 5; auto diesel Euro 4 e 5; Diesel Euro 3 di residenti e assimilati (fino al 31 dicembre 2012); Diesel Euro 3 veicoli di servizio (fino al 31 dicembre 2012)

Divieto di accesso:
EcoPass: Nessuna categoria di veicoli
Area C: Auto diesel Euro 0, 1, 2, 3 (eccetto autorizzati); Auto a benzina Euro 0; veicoli di lunghezza superiore a 7 metri.

Titoli d'ingresso giornaliero
EcoPass: Giornaliero (2, 5, 10 euro in base alla classe di inquinamento)
Area C: Giornaliero 5 euro, giornaliero veicoli residente 2 euro (previa registrazione), giornaliero veicolo di servizio 3 euro (previa registrazione), giornaliero veicolo di servizio 5 euro (solo presso i parcometri e previa registrazione).

La corsa della benzina



Sale ogni giorno di più, un centesimo alla volta fino ad arrivare alla quota attuale di 1.80 € al litro. Ormai il prezzo della benzina non è proporzionale a quello del petrolio: scende il prezzo del greggio e la benzina resta invariata, cresce il prezzo del petrolio al barile e si alza il costo della benzina. E' tutto un salire verso l'alto. I prezzi lievitano, i portafogli si alleggeriscono, i serbatoi si svuotano.

Sul prezzo della benzina in Italia pesano tasse che ci portiamo sulle spalle da oltre 70 anni e che continuiamo a pagare. Il prezzo complessivo della benzina è composto da un 30% relativo al costo del carburante (raffinazione, trasporto,spese di gestione) e da un vergognoso 52% formato dalle famose accise.

La prima accisa fu introdotta da Mussolini nel 1935: 1,90 lire al litro per finanziare la guerra dell'Abissinia.

Molti accise furono introdotte in modo temporaneo per far fronte ad emergenze, ma si sa come vanno le cose: le cause vengono meno ma le accise non vengono rimosse.

Le accise sulla benzina sono:

  • 0,1 centesimi di euro (1,90 lire) per la guerra di Abissinia del 1935;
  • 0,7 centesimi di euro (14 lire) per la crisi di Suez del 1956;
  • 0,5 centesimi di euro (10 lire) per il disastro del Vajont del 1963;
  • 0,5 centesimi di euro (10 lire) per l'alluvione di Firenze del 1966;
  • 0,5 centesimi di euro (10 lire) per il terremoto del Belice del 1968;
  • 5,1 centesimi di euro (99 lire) per il terremoto del Friuli del 1976;
  • 3,9 centesimi di euro (75 lire) per il terremoto dell'Irpinia del 1980;
  • 10,6 centesimi di euro (205 lire) per la missione in Libano del 1983;
  • 1,1 centesimi di euro (22 lire) per la missione in Bosnia del 1996;
  • 2,0 centesimi di euro (39 lire) per rinnovo contratto autoferrotranvieri 2004;
  • 0,5 centesimi di euro per l’acquisto di autobus ecologici nel 2005;
  • 0,71 a 0,55 centesimi di euro per il finanziamento alla cultura nel 2011;
  • 4,0 centesimi di euro per far fronte all'emergenza immigrati dovuta alla crisi libica del 2011;
  • 0,89 centesimi di euro per far fronte all'Alluvione che ha colpito la Liguria e la Toscana nel novembre 2011;
  • 8,2 centesimi di euro per il decreto "Salva Italia" nel dicembre 2011.   [Fonte Wikipedia]
A tutto ciò deve essere sommato l'imposta di fabbricazione sui carburanti (70.42 centesimi per la benzina e 59,32 per il diesel). Oltretutto sulle accise viene applicata anche l'IVA dal 21% che va ad incidere di circa 15 centesimi per ciò che riguarda la benzina e di 12 centesimi per ciò che riguarda il Diesel. A ciò deve essere sommato anche le tasse imposte dalle varie Regioni.

E non finisce qui: la manovra finanziaria del 2011, che prevede l'aumento dell'IVA fino al 23% (previsto per la seconda metà del 2012), porterà un rincaro di circa 10 centesimi/litro del prezzo della benzina. Prepariamoci a vedere la benzina intorno ad 1,90€ al litro. 



sabato 14 gennaio 2012

Il potere della benzina



C'è una tregua in Nigeria. I cinque giorni continuati di sciopero generale che hanno messo in ginocchio la Nigeria si fermano per due giorni. Il governo si è detto disponibile al dialogo per ciò che riguarda le sovvenzioni sui carburanti, che con la loro eliminazione, ha scatenato lo sciopero. Importantissime conseguenze economiche, prezzo degli alimenti raddoppiato e aumento del prezzo del carburante. Le cause di tutto ciò sono molteplici.

La Nigeria è uno di quei Paesi in cui il reddito nazionale veno distribuito meno equamente. Il sussidio sulla benzina è fondamentale per una popolazione che è costretta ad usare mezzi a motori per i trasporti e per generare energia elettrica. Non si è investito nel costruire infrastrutture per l'energia e i trasporti, il governo nigeriano ha deciso di sovvenzionare il consumo di carburanti. La Nigeria vende il suo petrolio e compra carburanti raffinati che distribuisce sottocosto alla popolazione.

La corruzione pervade tutto il paese. Non si riesce a spiegare razionalmente quale sia stato il motivo che abbia spinto il presidente e il suo Governo a privare la popolazione di questo sussidio portandola a scatenare un confronto del genere.

Il caos è iniziato. Un popolo con religioni diverse al suo interno combatte unito per un suo diritto e contro un Governo corrotto..e intanto il prezzo del carburante sale anche qui in Italia..quando toccherà a noi?





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