martedì 31 gennaio 2012

Canone Rai: Televisione dello spreco e noi paghiamo


Pagare il canone è un obbligo, ma farci prendere in giro no. In un periodo in cui si "dovrebbe" risparmiare la Rai affida all'agenzia McCann Erickson la realizzazione dello spot che ricorda agli italiani di pagare l'abbonamento Rai. Prezzo per la realizzazione dello spot: 300.000 euro. La Rai ha strutture interne per produrre spot, la produzione interna che produce materiale pubblicitario rimane inutilizzata e pagata. Affidare la realizzazione dello spot alla produzione interna sarebbe costato dai 6.000 ai 20.000 euro. Una bella differenza.

L'abbonato Rai si trova a pagare la tassa tre volte: paga il canone, paga i costi dello spot e lo stipendio alla produzione interna che avrebbe potuto produrre lo spot a basso costo. La Rai invece si ritrova a spendere soldi per fare pubblicità a se stessa e ad aumentare il canone a 112 euro.

E intanto la Rai vara un piano di ristrutturazione che prevede tagli per 112 milioni di euro alle strutture produttive (Rai International, Rai Way, uffici) e il taglio di circa 560 dipendenti.

Tutto ciò è assurdo, non credete?
Si usa la parola "abbonamento" quando in realtà abbonamento non è, è una tassa di possesso.

Hai la tv? Ricevi o non ricevi il segnale della RAI? Guardi o non guardi la Rai? Non importa, hai la televisione e paghi. E ciò non si limita solo alla televisione: il canone non si paga solo per la tv ma anche per i servizi accessibili da internet (Rai.tv)

Il canone è evaso dal 41% delle famiglie che significa entrate in meno per circa 550 milioni di euro.

La Rai spreca e noi paghiamo (quelli che pagano).

Ultimi casi clamorosi sono i cachet di Adriano Celentano, ospite al "Festival di Sanremo", e di Christian Vieri, ballerino a "Ballando con le Stelle". L'ospitata del "molleggiato" costa alla Rai 700.000 euro, far ballare Vieri costa 800.000 euro. Un totale di 1.500.000 euro che equivale al pagamento di 13.393 abbonamenti Rai.

Tutti quei 13.393 "abbonati" Rai sono contenti di vedere i propri soldi "spesi" per ciò?
E tutti gli abbonati Rai sono contenti di pagare naufraghi (che da quest'anno si chiamano "eroi", anche se di eroico non hanno niente) su un'isola, di pagare per la non informazione, di pagare per "Il Festival della Canzone Italiana" che di musica ormai non ha più niente? Siete contenti di pagare per il pessimo servizio che ci viene dato?

Ma si sa..tutto finisce con il solito  "E io pago!".

Update: a quanto pare Celentano devolverà in beneficenza ad Emergency il suo cachet. 


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